Mercoledì, 22 Novembre 2017
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Progettazione Reti

Tesem progetta e realizza reti informatiche cablate (LAN) e senza fili (WLAN), indoor e outdoor, per ogni destinazione di utilizzo, in piccole, medie, e grandi dimensioni.

Wireless LAN

La tecnologia Wireless LAN consente ai terminali supportati di collegarsi tra loro attraverso una rete locale senza fili, basandosi sulle specifiche dello standard IEEE 802.11. A sua volta la rete locale così ottenuta può essere interlacciata alla rete Internet tramite un router ed usufruire di tutti i servizi di connettività offerti da un ISP. Qualunque dispositivo o terminale di utenza (computer, cellulare, palmare ecc.) può connettersi a reti di questo tipo se integrato con le specifiche tecniche del protocollo Wi-Fi.
Questa tecnologia è già da anni affermata in ambito domestico e aziendale, ma negli ultimi tempi si sta sempre più diffondendo anche negli spazi aperti (outdoor), per consentire a chiunque di accedere ad internet gratis e senza fili anche in ambito cittadino.

Tutto ciò è favorito dall'abolizione, a partire da Gennaio 2011, del decreto Pisanu, che obbligava i possessori di una rete Wi-Fi all'utilizzo di chiavi di crittazione per negarne l'accesso al pubblico.

 

Liberalizzazione del Wi-Fi

Il decreto Pisanu che prevedeva l'identificazione dei naviganti wireless non è stato rinnovato. A partire dal 1° del gennaio del 2011 è possibile collegarsi su tutto il territorio italiano alle reti Wi-Fi pubbliche senza doversi identificare mediante documento di alcun tipo.

Nel Gennaio 2011 il Wi-Fi è stato liberalizzato dagli obblighi previsti dal Decreto Pisanu del 2005, di cui cambia finalmente il comma 1.
In breve il comma 1 recitava che: “chiunque intendesse aprire un pubblico esercizio o un circolo privato, dove sono messi a disposizione del pubblico terminali utilizzabili per le comunicazioni, deve prima chiederne la licenza in questura.”

Quindi finalmente non è più necessaria nessuna richiesta di licenza da parte di attività commerciali quali bar, ristoranti, hotel ed altro; rimane invece questo obbligo di licenza per i soli gestori di Internet Point.


Altro passo importante, che ha davvero influito sulla crescita del digital divide in Italia, è l'eliminazione dei commi 4 e 5.

In breve questi commi sono quelli che obbligavano i gestori di locali pubblici a munirsi di strumentazione (costosa) per registrare gli utenti mediante richiesta di un documento personale e archiviando il tutto per consentire eventualmente un controllo da parte delle autorità.

Di conseguenza:

  1. Tutti gli esercizi commerciali o circoli privati che non hanno come attività principale la fornitura al pubblico dell'accesso ad Internet sono esonerati dal richiedere la licenza in questura; tale obbligo rimane quindi soltanto per gli Internet Point.
  2. Non è obbligatoria l'identificazione degli utenti ed il monitoraggio delle connessioni da lui effettuate.

Con l'abolizione del decreto Pisanu è quindi possibile, per privati, esercenti, aziende, ed anche Enti Pubblici, condividere il Wi-Fi con chiunque, senza inserire nessuna password nel proprio router.

 

Incentivi fiscali per un Wireless libero

Le piazze italiane dotate di un segnale wi-fi per connettersi gratuitamente stanno crescendo.

Forse, nell'Italia degli oltre 8mila comuni e delle 110 province è destino che il wireless nazionale si evolva così, progressivamente, a macchia di leopardo, anziché simultaneamente e per intervento del Governo.
Ad esempio, già dal 25 giugno 2010, prima che la legge Pisanu venisse abolita, Confesercenti in Piazza Mazzini a Modena, aveva attivato l'hot spot gratuito ConfeserNET; oggi ha in progetto di estendere il segnale a un intero quartiere e ad altri comuni della provincia.

hotspot

Altre realtà come Venezia e Roma (con relative province) hanno beneficiato di un massiccio intervento delle istituzioni e vantano oggi uno sviluppo delle connessioni senza fili gratuite capillare e crescente. Nello scorso Gennaio 2011, per esempio, è nato un accordo fra la provincia capitolina e la Confederazione artigianato per dotare 4.200 esercizi di un collegamento wireless. Altre amministrazioni, come quelle di Genova e Firenze, sono attive in questo senso, e anche Milano si sta muovendo in tal senso: la giunta Moratti ha rispolverato il piano che dal 2007 promette di trasformare Milano nella " capitale europea delle connessioni wireless". Il punti di partenza sono l' Anagrafe di Via Larga e il Museo del Novecento.

L'intenzione è quella di coprire inizialmente il centro città città, per poi estendere la copertura anche in periferia.

Facile capire il perché di tanto interesse: chi si trova a camminare per la piazza ha occasione di scaricare la posta elettronica sul suo terminale, che sia uno smartphone o un notebook, chi ha un bar, un attività commerciale, un ristorante, scopre che la possibilità di navigare è un incentivo in più per il consumatore a fare shopping, o a rimanere seduto al tavolo. Il wireless fa comodo a tutti.
Insomma, la libera navigazione sul Web passa per l'anticamera delle news commerciali di quartiere tramite il login.

Impiantare una centralina e lanciare un segnale a cui possano attingere i potenziali consumatori di un quartiere, è un investimento.

Confesercenti sta bussando anche alle porte dei comuni della provincia per portarvi il wireless. “ C'è chi è aperto a questa iniziativa e capisce che Internet può arrecare solo vantaggi e chi tende ad accontentarsi di quello che ha”.

E dato che quello che si ha, in tempi di crisi, non è molto, conviene guardare avanti e muoversi per lo sviluppo del Wi-Fi pubblico.